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C2, gir. B: giro di boa e... consuntivo Athena.-
26-12-2011 16:49 - Interviste
Siamo ormai alla fine del 2011 e a metà del campionato di C2; per tale ragione, con la scusa degli auguri a un caro vecchio amico (Gero Falci, tecnico e factotum dell´Athena Agrigento), ho posto al medesimo alcune domande a consuntivo del campionato corrente che la sua compagine sta disputando. Ecco in dettaglio quanto è venuto fuori dall´anzidetta chiacchierata telefonica:
1. Ciao Gero e innanzitutto tantissimi auguri di Buon Natale. Tutto ok? FALCI: Ciao Piero, grazie del pensiero e Buon Natale anche a te. Tutto ok, sì; sto trascorrendo questi giorni di festa con i miei familiari e con l´occasione mi riposo un po´ dal calcio a 5!
2. Che campionato è stato fino ad oggi il vostro? Mi pare stia procedendo ad intermittenza un po´ come nelle ultime 2 precedenti stagioni sportive... FALCI: Dici bene, Piero; stiamo recitando un po´ la stessa parte degli ultimi anni, alternando belle prestazioni e buoni risultati, a "passaggi a vuoto" inaspettati e prestazioni sostanzialmente deludenti.
3. Ma com´è il livello del campionato, che quest´anno non iscrive nel vostro girone compagini palermitane? FALCI: Piero, direi che il campionato è molto equilibrato e livellato e che, sostanzialmente, la mancanza di società del palermitano ne ha un po´ abbassato la qualità tecnico - tattica nel suo complesso.
4. Quali compagini si sono particolarmente distinte? FALCI: Indubbiamente Ennese e Città di Leonforte hanno qualcosa in più e meritano la posizione che occupano; ritengo che saranno loro dunque a giocarsi la promozione diretta in C1, proprio in virtù di quei 2, 3 elementi di spessore che ne elevano il livello tecnico rispetto alla media del campionato.
5. E le altre? FALCI: Credimi, tutti possono vincere e perdere con tutti indistintamente! C´è un grande equilibrio come anche il nostro andamento chiaramente fa comprendere.
6. Ma tu sei soddisfatto del vostro campionato? FALCI: Ripeto, abbiamo alternato eccellenti prestazioni (come quelle delle ultime 2 settimane o come quella ad Enna, ad es.), ad altre incredibili e inspiegabili. In tal senso, emblematica è stata la sconfitta interna per 3 a 2 contro l´Atletico Canicattì, dopo che nel 1° tempo avevamo giocato in modo pressochè perfetto, chiudendo sul 2 a 0 in nostro favore senza difficoltà, ma anzi fallendo parecchie reti per impinguare il bottino. Poi nella ripresa il rovescio più inatteso e la rimonta, con beffa finale, posta in essere dal Canicattì! E´ stata una grandissima delusione, giuro! Purtroppo in certi frangenti (sostanzialmente quando la partita diventa più agonistica e meno tattica) i miei ragazzi "perdono la bussola" e manifestano un improvviso ed evidente calo di rendimento, che ne pregiudica i risultati.
7. Hai mai pensato di mollare, dopo simili "rovesci"? FALCI: Proprio in quella occasione, Piero! Ero troppo amareggiato e per una settimana mi sono allontanato dalla squadra ed ho lasciato a Giuseppe Castiglione il compito di sostituirmi anche fuori dal campo. Poi i ragazzi hanno giocato un gran match ad Enna, ci siamo chiariti e sono rientrato nei ranghi. Devo ammettere però una cosa, per onestà intellettuale: in quella settimana la squadra, lo spogliatoio, gli allenamenti, l´impegno nel calcio a 5, insomma, mi son mancati da morire! Quelli come me e te sono simili a "malati cronici e inguaribili", c´è poco da fare, Piero!
8. Sono d´accordo, mio caro; mi sa proprio che è così, non c´è nulla da fare per 2 inguaribili appassionati come noi, Gero! Chiudiamo con una domanda sugli arbitri: che ne pensi del livello registrato quest´anno? FALCI: Caro Piero, questa è una nota un po´ dolente dell´attuale campionato; il livello degli arbitri, infatti, si è andato abbassando e pur apprezzando la buona volontà delle nuove leve, mi pare evidente che ancora sia tanta l´esperienza che devono maturare e i miglioramenti che devono compiere. E perchè ciò avvenga quanto prima e in modo anche "poco traumatico" è quanto mai necessaria, sia una sempre maggiore attenzione e applicazione da parte loro, sia una sempre più costante, paziente e intelligente collaborazione da parte nostra (ossia tecnici, calciatori, dirigenti, pubblico e tutte le componenti del confronto agonistico, insomma!).
Benissimo, caro Gero! Non ti disturbo oltre e nel ringraziarti ancora per il tempo che mi hai dedicato anche in una giornata di festa, affettuosamente ti saluto e ti auguro un proficuo 2012.
- Sono io che ti ringrazio del pensiero, caro Piero, rinnovando gli auguri di un sereno Natale e di un buon 2012 per te, i tuoi cari, i tuoi Granata Boys! Ciao.