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Competenza ed equilibrio: questo è Gero Falci. Intervistiamolo.-

13-05-2010 - Interviste
Intervista a Gero Falci, allenatore "tuttofare" dell´Athena Agrigento.-


1. Ciao Gero. Innanzi tutto, ancora grazie per l´ospitalità fornita in occasione della finale di Supercoppa domenica 18. E partendo proprio da là, mi dai un tuo giudizio della manifestazione e delle squadre che l´hanno onorata in finale?
- RISPOSTA: Una bellissima manifestazione conclusasi con una finale esaltante che ha visto prevalere la squadra con più esperienza. Le due finaliste hanno mostrato un´ottima organizzazione che consentirà loro di essere protagoniste anche nel prossimo campionato di serie C1

2. E del campionato appena concluso dal tuo Athena, nonché dell´esperienza in questo girone B di nuova composizione, cosa mi dici?
- RISPOSTA: Per noi è stato un campionato molto travagliato, ad inizio stagione il nostro obiettivo era di disputare i play-off, ma infortuni e defezioni varie ci hanno costretto a rivedere questo obiettivo. Alla fine grazie ai pochi "fedelissimi" rimasti siamo riusciti, comunque, a raggiungere la salvezza senza affanni. Abbiamo avuto delle difficoltà ad adattarci al nuovo girone, profondamente differente dal girone A in cui eravamo inseriti nella passata stagione. La differenza più evidente riguarda l´aspetto ambientale particolarmente "caldo" in molti campi che spesso condizionava l´operato dell´arbitro. Anche da punto di vista tattico ho notato delle profonde differenze, il livello di preparazione tattica è sicuramente inferiore al girone A dove tutte le squadre, o quasi, si basano sui principi fondamentali del calcio a 5, cosa che avviene raramente nel girone B.

3. Com´è la situazione del calcio a 5 ad Agrigento? Quali sono le realtà là emergenti?
- RISPOSTA: La situazione del calcio a 5 ad Agrigento è problematica, manca una vera è propria cultura del calcio a 5. In particolare mancano tecnici qualificati che possano "insegnare" calcio a 5. Tra le squadre emergenti merita attenzione l´Atenea Soccer Club, che ha vinto il campionato di serie D e l´anno prossimo disputerà quello di serie C2; si preannuncia, quindi, un bel derby agrigentino.

4. Tu, oltre all´Athena, segui e curi, con Giovanni Sorce, ex calciatore professionista del Licata, una Scuola Calcio. Quali sono le sensazioni e le soddisfazioni ad allenare dei bambini, con la loro innocenza ed entusiasmo?
- RISPOSTA: Sicuramente è l´aspetto migliore dello sport, sono grandissime le soddisfazioni ad allenare i bambini: si assapora lo sport allo "stato puro". Con Giovanni abbiamo iniziato questo percorso circa 5 anni fa con molta passione e i risultati sono assai soddisfacenti. Abbiamo grandi progetti per il futuro e per la prossima stagione abbiamo finanche stipulato un contratto di affiliazione con il Milan; inoltre stiamo ingrandendo il nostro centro sportivo, con la costruzione di un campo a 9.

5. Ricordi brevemente i tuoi esordi nel pentacalcio, nonché i momenti più gratificanti e quelli, per così dire, più tristi e bui?
- RISPOSTA: Ho esordito circa venti anni fa nell´allora Eurosport Canicattì in serie C, successivamente il passaggio all´Athena, società nella quale milito da circa quindici anni prima da atleta e adesso, da circa cinque anni, da allenatore "tuttofare", come mi definisci tu. Tra i momenti più gratificanti da atleta, indubbiamente, la convocazione nella rappresentativa regionale e la successiva partecipazione al Torneo delle Regioni. Per quanto riguarda invece i momenti tristi e bui, voglio sottolineare averli comunque considerati momenti di crescita umana e professionale.

6. Quante volte vi allenate con l´Athena nel corso della settimana e come organizzi dette sedute?
- RISPOSTA: Noi ci alleniamo due volte nel corso della settimana, tra mille difficoltà per impegni vari dei ragazzi. Solitamente uso dividere il mesociclo in tre settimane di carico e una di scarico. Nel periodo di carico lavoro sulla potenza aerobica e la forza-veloce o sulla resistenza alla velocità (il primo allenamento della settimana) e sulla velocità e/o reattività-rapidità il secondo allenamento della settimana. Nella settimana di scarico, invece, effettuo lavori quasi esclusivamente con la palla ad intensità medio - alta. Nonostante il poco tempo a disposizione, una parte dell´allenamento è dedicata sempre all´aspetto tattico, che inserisco anche nella fase di riscaldamento.

7. Come preferisci schierare tatticamente le tue squadre, tanto in fase difensiva quanto in fase offensiva?
- RISPOSTA: Durante la fase offensiva adottiamo il modulo 3-1, anche se da un paio di anni abbiamo inserito dei movimenti con il modulo 2-2. Lo schieramento dipende, comunque, dalle caratteristiche dell´avversario e dai momenti della partita. La fase difensiva è correlata allo schieramento offensivo dell´avversario, applicando i principi della zona-mista.

8. Tra i ragazzi della tua squadra e quelli incontrati come avversari, ce n´è qualcuno in particolare che vuoi ricordare per le sue capacità tecnico tattiche, ovvero per la sua correttezza e sportività (elementi questi fondamentali ma, purtroppo, ancora parecchio trascurati fra taluni degli addetti ai lavori).
- RISPOSTA: Una menzione particolare merita il mio capitano, Peppe Castiglione, che nel corso degli anni ha dato prova di avere grandissime qualità umane e tecnico - tattiche. Un esempio per tutti noi di correttezza, sportività e serietà, un punto di riferimento fino ad oggi e sicuramente anche nel futuro per l´Athena. Poi, tra i tantissimi personaggi del mondo del calcio a 5 che ho incontrato nel corso degli anni, un posto di riguardo meriti senz´altro tu, caro Piero, sia come mister, che come uomo dagli altissimi valori sportivi e che ho avuto la fortuna di conoscere durante la mia permanenza a Palermo per motivi di lavoro, circa 13 anni fà.

9. Troppo generoso, caro Gero! Andiamo avanti... Ricordo che tu hai allenato pure la Rappresentativa Prov.le di Agrigento. E´ stata un´esperienza utile e piacevole? Ti ha lasciato qualcosa sotto il profilo umano ed anche tecnico tattico?
- RISPOSTA: E´ stata un´esperienza senza dubbio molto positiva dal punto di vista umano e tecnico tattico. Ho avuto modo di conoscere tanti ragazzi con i quali ancora oggi ho contatti.

10. Di professione tu fai l´insegnante: mi esponi allora il tuo pensiero riguardo alla collocazione che daresti all´insegnamento del calcio a 5 nella scuola, stante che la collocazione naturale di detta disciplina, in fondo, sarebbe proprio quella indoor di una palestra o un palazzetto?
- RISPOSTA: E´ un´assurdità non inserire la disciplina del calcio a 5 nella scuola al pari di discipline come la pallacanestro e la pallavolo. Rappresenterebbe il vero salto di qualità per far decollare a livello nazionale questa disciplina.

11. Gero, qual è il tuo giudizio sulla classe arbitrale e sul rapporto della stessa con le società?
- RISPOSTA: Il livello della classe arbitrale dal punto di vista tecnico non è altissimo; in molti casi il regolamento è applicato in maniera errata, in altri casi è quasi sconosciuto agli stessi atleti e dirigenti. Bisognerebbe, a mio avviso, organizzare più stage facendo intervenire rappresentanti della Lega, la classe arbitrale e le società.

12. Ultima domanda: condividi appieno il regolamento tecnico vigente nella nostra disciplina e, se no, quale regoli andresti a rivedere per renderne più spettacolari gli incontri?
- RISPOSTA: Il calcio a 5 è in continua evoluzione, a volte si crea anche un po´ di confusione, come nel caso del "tackle scivolato". Poi l´uso indiscriminato di stranieri indubbiamente è un fattore molto negativo per il movimento del calcio a 5 a livello di base.


Ok Gero: sei stato, come sempre, gentile e disponibile. Ti ringrazio tanto di ciò e affettuosamente ti saluto.
- Grazie a te, Piero. Grazie davvero, per questa opportunità.


Piero Badame


Fonte: misterb

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