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"Jurassic" calcio a 5: intervista a Nino Ragonese, presidente del Real Bagheria.-

11-06-2010 - Interviste
1. Ciao Nino, quale piacere poterti ospitare in questa rubrica! E allora, con quello appena concluso, a quanti anni di attività sei?
- RISP.: Mi sono tuffato nel calcio a 5 il 3 agosto 1987 e pertanto sono giunto a 23 anni di attività.

2. Ricordo e sottolineo, per i pochi se ne fossero dimenticati o non lo sapessero, che proprio per la tua lunga militanza quale dirigente di società, qualche hanno fa sei stato insignito di una benemerenza. Quali emozioni provasti allora nel sapere di essere stato scelto e poi nel ricevere, materialmente, detto prestigioso riconoscimento? Come andò, raccontaci un po´!
- RISP.: Il 6 aprile del 2002 sono stato insignito per la carriera dirigenziale con medaglia d´oro e pergamena dall´allora presidente Carraro e dal vicepresidente Tavecchio, ospite con la mia signora in una suite di un grande albergo a Roma!
La mia commozione è stata immensa, ma mi sono sentito ripagato di tutto il tempo trascorso lontano dai miei affetti familiari (allenamenti, preparazione, trasferte, organizzazione, riunioni, assemblee, rubano molto tempo ad ogni altra cosa).

3. In tanti anni di attività hai conosciuto centinaia di dirigenti, atleti, allenatori. A parte Claudio Sorrentino, da poco scomparso e che hai ricordato in un bellissimo e accorato post sul sito del Gazzara Terrasini, ci fai i nomi di qualcun altro cui ti accomuna da sempre questa passione e che particolarmente ti è stato vicino in questi 20 e passa anni?
- RISP.: Al primo posto Piero Alosi, anche per l´amicizia che ci lega fuori dal contesto sportivo. Ricordo iniziammo a collaborare nel ´93/94 con la Bonagel Villabate; poi proseguimmo col Pianeta Verde (dal 96 al 2004), per rilevare infine la società e divertirci fino al 2009 fra la C e la B.
Altre 2 splendide persone, sono state per me i fratelli Sirchia, presidenti della Mediterranea (1^ squadra che ho allenato); a seguire gli amici di sempre, Scicchigno, Giarrusso, il prof. Volo, il compianto Gino Palumbo.

4. Addentrandoci in uno spazio più squisitamente tecnico e tattico, quali giocatori ricordi fra quelli più forti tesserati con la tua squadra e con quale allenatore più ti sei trovato in sintonia nel lavorare, secondo le rispettive competenze e ruoli?
- RISP.: I più grandi atleti a cui sono legato anche da sentimenti di affetto, sono stati Visconti, Filippone, Aliotta, Agrusa, Vassallo, Rovetto, Grasso, Coppola, Lo Nardo, Testagrossa, Nicolicchia, Manuele Dolce; riguardo agli allenatori, mi sono trovato benissimo con tutti quelli che ho avuto, ossia Albeggiani, Alosi, Giarrusso, Palombo, Genovese e Corsino. Solo con Giorgio Masi ci son state delle incomprensioni e il rapporto non ha funzionato bene.

5. Ricordi il momento più esaltante e quello più infelice della tua "carriera" di presidente (onorificenza a parte, s´intende!)?
- RISP.: Il "momento"più esaltante è stata l´intera stagione 2006/2007 quando, con la Bonagel Mediterranea vincemmo Campionato di C1, Coppa Italia Reg.le, Coppa Italia Nazionale (unica squadra siciliana che abbia mai centrato, ad oggi, simile traguardo!), Supercoppa, Coppa Disciplina! Delusione più grande, mista però ad un orgoglio smisurato, la partecipazione al successivo Campionato Nzionale di Serie B 2007/2008, portato a termine con grande dignità, senza un euro (grazie ad un gruppo di atleti e collaboratori meravigliosi), salvandoci ma rinunciando al successivo campionato di B (spero di esser cattivo profeta, ma sono convinto che a Palermo non ci sarà mai più la possibilità di arrivare ad un campionato nazionale).

6. Quest´anno hai puntato sui giovani e pur avendone messi in mostra parecchi interessanti, siete comunque, purtroppo, retrocessi. Che impressioni hai avuto da questo campionato che vi ha condannato alla C2 e quali compagini più ti son piaciute?
- RISP.: La nostra è stata una retrocessione annunciata ma che si poteva evitare senza la partenza a novembre, verso altri "lidi", del cosiddetto "zoccolo duro" della squadra. Le migliori realtà che a mio avviso il campionato ha evidenziato, sono state Pro Gela, Melilli ed Ennese. Molta simpatia mi fa pure la Puntesi.

7. E le prospettive del Real Bagheria, in chiave futura, quali sono?
- RISP.: Un campionato di C2 da protagonisti, per un pronto ritorno in C1!

8. Passando ad un aspetto più organizzativo e gestionale, mi spieghi come hai gestito, appunto, i rapporti col Comune di Palermo (del quale sei pure dipendente), relativamente alla fruizione del Palaoreto (rammento che, inizialmente, vi allenavate e giocavate là, ma poi avete ripiegato su un impianto privato, all´aperto, in zona Ciaculli)?
- RISP.: Il Palaoreto è difficile da utilizzare poiché ospita troppe società e, dunque, vi sono pochi spazi, vi è una scarsa fruibilità e parecchia disorganizzazione. A un certo punto della stagione, per mia fortuna, mi è venuto incontro il sig. Quartararo, un grande sportivo che aveva inaugurato da un mese il suo nuovissimo impianto "Oasi del Mandarino" e ha finito per ospitarci per allenamenti, gare di campionato C1 e partite campionato Allievi.

9. Nino, cosa pensi dell´odierno stato di salute del pentacalcio cittadino e reg.le e quali progressi hai più sensibilmente registrato negli anni?
- RISP.: Lo stato di salute del calcio a 5 regionale è ottimale dal punto di vista squisitamente tecnico e tattico, per il semplice motivo che, essendoci poche società nei campionati nazionali (Augusta, Acireale, Regalbuto e Peloro), si crea una "compressione" verso il basso dei valori tecnici, "pescando" a piene mani su gloriosi e macilenti giocatori dal passato illustre anche se datato. Riguardo alle società, invece, persiste ancora molta approssimazione, immaturità discontinuità, presunzione.

10. Più di una volta abbiamo letto di tue squalifiche. Ora fai pure parte della Commissione di Studi e ti sei formalmente e quasi solennemente impegnato a fare da ora in avanti, anche alla luce di detto incarico, il "bravo" con gli arbitri! E proprio relativamente agli stessi, mi dici, per chiudere, come giudichi la classe arbitrale che negli anni ti è passata avanti e con cui hai comunque condiviso tantissimi momenti agonistici?
- RISP.: E´ migliorata molto ricordando i sigg. Daidone, Di Gregorio, Greborio, che fino a un paio d´anni fa arbitravano in C1 e adesso sono in A1! Quest´anno ho visto 3, 4 giovani, pronti a mio parere per il salto di categoria (Brischetto, Messana, Firrarello).

Benissimo, caro Nino. Ti ringrazio del tempo dedicatomi e affettuosamente ti abbraccio. Buone vacanze e... mille anni ancora di attività!!! Ciao Nino.

- Sono io che ringrazio te per la tua gentilezza, Piero. A presto.



Piero Badame



Fonte: misterb

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