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Nino Caglià, un´istituzione del calcio a 5 reg.le; gli chiedo qualcosa...
04-12-2011 20:23 - Interviste
1. Buondì Nino e grazie del tempo che mi stai dedicando. E allora, sabato scorso grande affermazione in casa dello Scirea; che partita è stata? RISP: Buongiorno Piero, grazie a Te per l´attenzione e la possibilità che mi dai. Sabato, in casa della Juve Scirea,anche se eravamo con solo 5 giocatori di movimento, tre ragazzini in panchina ed in porta il ns allenatore che non giocava una gara da 3/4 anni, abbiamo disputato una buona partita. Noi siamo una squadra grintosa, veloce e con una fase difensiva molto ben fatta su cui si è infranta la forza d´attacco della squadra palermitana, come al solito in contropiede siamo abbastanza pericolosi, comunque il pareggio sarebbe stato, onestamente, il risultato più giusto, poi nei minuti finali siamo stati bravissimi a sfruttare gli errori degli avversari e portare a casa l´intera posta. Abbiamo di fatto recuperato i punti che non avevamo preso con il S. Isidoro dove, a mio parere, avremmo meritato di più.
2. Nonostante le numerose squalifiche patite fino ad oggi, vi trovate nella parte centro alta della classifica; come ti pare questo campionato e quali sono le vostre aspettative? RISP.: All´inizio del campionato non abbiamo avuto problemi di squalifiche ma di infortuni che, con la panchina corta che ci ritroviamo in questa stagione, si sono fatti sentire più del dovuto in alcune circostanze, ora avendo recuperato quasi tutti gli uomini (resta da recuperare il portiere titolare) ci stiamo assestando in classifica nella fascia che più, secondo me, compete alla forza della squadra. Per quanto riguarda le aspettative noi andiamo avanti giornata dopo giornata poi alla fine se ci sarà la possibilità non ci dispiacerebbe di ridisputare i play off. Intanto ci guardiamo indietro e cerchiamo di accumulare il maggior distacco possibile dalla zona play out.
3. Settimanalmente leggiamo di polemiche e proteste sugli arbitraggi; è un comodo alibi e un vizio che sta prendendo sempre più campo, quello di giustificare le proprie sconfitte addebitandole alle giacchette nere o piuttosto c´è proprio qualcosa che non va nella qualità della classe arbitrale e nella capacità della stessa, dei calciatori, dei tecnici e dei dirigenti di relazionarsi reciprocamente? RISP.: Di arbitri è inutile parlare, purtroppo il calcio a 5 per l´AIA è l´ultima ruota del carro dove inviare i delusi o i non idonei del calcio ad 11, inoltre l´AIA non investe un euro nella formazione degli arbitri di calcio a 5. Negli anni sono migliorati i tecnici, sono migliorate le tattiche e le tecniche, l´unica componente che stenta a migliorare è quella degli arbitri; a volte penso, con terrore, a quando i pochi arbitri buoni che ancora vi sono smetteranno, forse allora anche la Lega e l´AIA capiranno quanto avranno perduto nel non investire nel settore arbitrale.
4. Stanno avviandosi in tutta l´Isola dei confronti, a livello prov.le, proprio fra le diverse sezioni prov.li A.I.A. e le rispettive società delle province: mi pare un´ottima iniziativa... Dimmi che ne pensi e cosa andresti immediatamente a chiedere ai responsabili arbitrali in quella sede? RISP.: L´iniziativa potrebbe essere ottima sol che la componente AIA si presenti a queste riunioni per ascoltare e non per fare una difesa d´ufficio. Se ci sarà questa riunione nella mia provincia chiederò che, trattandosi di un altro sport rispetto al calcio ad 11, vengano fatti appositi corsi per arbitri calcio a 5 e soprattutto che venga tolto l´assurdo obbligo che un giovane che vuole arbitrare a 5 debba per forza arbitrare ad 11 per due anni.
5. Dopo tanti anni sul proscenio del calcio a 5 reg.le, con la grande esperienza che puoi vantare, dimmi un po´ quel che, con un colpo di bacchetta magica, andresti immediatamente a cambiare per migliorare la nostra disciplina e l´organizzazione dei campionati di C e D, nonché per avvicinare quanto più possibile i giovani al calcio a 5 federale, piuttosto che a quello amatoriale degli Enti di Promozione Sportiva. RISP.: Esaminavo qualche giorno fa le distinte delle squadre e come sospettavo il grosso problema è il rinnovamento e la diminuzione dell´età media dei giocatori. Salvo poche eccezioni l´età media delle squadre è molto elevata, soprattutto in alcune zone tipo il palermitano, dove il ricambio è lentissimo o inesistente. La proposta da fare non è un´invenzione, è già in atto nella lega nazionale dove, per esempio in serie B devi obbligatoriamente schierare 3 under 21 e 2 under 25. Io nei campionati regionali metterei addirittura un tetto anche agli ultra 35enni.
6. Nino, con me hai fatto parte della Commissione di Studio ma sei stato sospeso a causa di una squalifica a te comminata dal Giudice Sportivo dopo una partita dello scorso campionato; fai altresì parte di un consesso nazionale F.I.G.C.; che idea ti sei fatto di siffatti momenti di confronto, tanto di carattere locale quanto "centrale"? RISP.: Tutte le occasioni di confronto sono importantissime. Nel caso specifico ritengo che la Commissione di Studi, al di là della sua composizione, abbia svolto un ruolo di proposta e di pungolo notevole e che essa debba rivivere come elemento caratterizzante di incontro fra le varie componenti del calcio a 5 e pertanto debba essere allargata, oltre che alle Società, anche ai tecnici, non solo quelli federali ed soprattutto alla componente AIA .
7. Chiudo con una domanda che mai avrei voluto fare: è morto pochissimi giorni fa, dopo lunga agonia, uno dei capisaldi del calcio a 5 ibleo, Giuseppe Giuca. Un uomo di grande sensibilità e lealtà, tecnicamente e tatticamente preparato, nonchè precursore e guida ideale per molti dei tecnici della Sicilia sud orientale: un tuo pensiero e un breve ricordo di siffatta splendida persona, che rimarrà sempre nei cuori di tutti noi appassionati e addetti ai lavori del pentacalcio isolano. RISP.: Per quanto riguarda la prematura morte di Giuseppe Giuca, purtroppo debbo dirti che non lo ho conosciuto molto, mi pare di averlo incontrato solo una o due volte da avversario sulla panchina dell´Iblea 99 e poi nessun altro contatto, ne ho sentito sempre parlare un gran bene sia come tecnico che come uomo ma non posso dire di più, posso soltanto associarmi al dolore della famiglia e di tutto il calcio a 5 ibleo.
Perfetto, Nino; sei stato gentile ed esauriente! Ti ringrazio ancora ed auguro a te ed alla tua compagine ogni bene per questo come per i prossimi campionati. Un abbraccio...
- Grazie a te, Piero. Ricambio con affetto saluti ed auguri di buon campionato per il tuo sodalizio.