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Serie C1: la parola ai protagonisti...
22-11-2011 13:46 - Interviste
A commentare il campionato reg.le di C1, ho questa settimana "chiamato" Marco Mineo, tecnico del Sant´Isidoro Bagheria. Eccolo rispondere ad alcune mie domande:-
1. E allora, caro Marco, questo Pro Gela pare essere proprio indigesto a voi: una sconfitta interna l´anno scorso, un pareggio assai sofferto quest´anno. Com´è andata sabato la partita coi ragazzi di Caglià? - Partita equilibrata, molto intensa e alla fine il pareggio è giusto, anche se noi possiamo recriminare per alcune occasione sbagliate nel finale. Tutto sommato però è stata la classica partita di calcio a 5 di serie c1. 2. Certo, in generale, non è un gran momento per la tua compagine... - È il momento più difficile da quando alleno. Non mi era mai capitato di non vincere da 5 gare e credimi è molto difficile superarlo. Però sono fiducioso stiamo lavorando per venirne fuori. Purtroppo non siamo più la sorpresa ma siamo una squadra che deve confermarsi ed è dura. 3. In testa, intanto, il Melilli non perde un colpo e innanzi ad un pubblico numerosissimo ed entusiasta, ha espugnato il comunale di Sortino (non senza fatica, comunque). Sarà difficile raggiungere i ragazzi di Chillemi, no?! - La squadra di Rino è la migliore del campionato e lo sta dimostrando. Sarà difficile per tutti raggiungerla. 4. A fronte del vostro momento difficile, si registra invece quello positivo di Battiati, Viagrande, Azzurri e Juve Scirea (ancora garibaldina la compagine di Gritto, in quel di Floridia): un tuo commento ai risultati di queste compagini ed alle rispettive potenzialità in chiave futura... - Ho visto il Battiati ed è molto organizzato e sta facendo una campionato consono al valore della rosa. Il Viagrande è normale che faccia un campionato di questo genere visto gli investimenti che hanno fatto. Azzurri e Scirea sono squadre bene allenate e molto forti e non mi meraviglia per niente che stiano facendo così bene. 5. Gioca bene ma stenta adesso, in termini di risultati e solo di quelli (anche a causa di alcune evitabili forme di recriminazione e protesta che settimanalmente privano Nello Cavarra di importanti atleti, puntualmente squalificati dal G.S.), il già citato Città di Sortino, il cui "progetto giovani" resta esemplare per tutti. Che ne pensi tu del progetto in parola e della pazienza che, inevitabilmente però, richiede a chi lo porta avanti? - Penso che i giovani buoni se ci sono devono giocare. Nello fa benissimo a lavorare con questi ragazzi perché sono dei ragazzi validi. È normale che magari paghino lo scotto della categoria e della non esperienza, ma fa parte del progetto. 6. Chiudiamo con gli arbitri: sabato è stata un´altra giornata di polemiche nei confronti di parecchi arbitraggi, tanto nel vostro quanto nel campionato di C2 (per non parlare di quelli prov.li di D!). Non è che si stia cominciando "troppo presto" a contestare le giacchette nere, che restano comunque uomini con le loro virtù, pregi, difetti, fallibilità? - Io che passo per uno che protesta mi sto imponendo il silenzio. Lo scorso anno la mia squadra ha subito dei torti in una partita importante come la finale dei play-off, eppure non mi sono mai permesso di dire quello che realmente pensavo, perché credo nelle critiche costruttive non distruttive. Posso solo dirti che ci sono delle cose che non vanno bene: ad esempio le coppie arbitrali non sono mai omogenee e spesso vanno ad arbitrare insieme per la prima volta, potrebbe essere un´idea cercare di creare le coppie "fisse" che permettono ai due arbitri di essere in sintonia. Una delle cose che noto è che un arbitro fischia in un modo e l´altro in un altro. Poi si era proposto lo scorso anno alla riunione dirigenti / arbitri che gli arbitri potessero arbitrare le gare di allenamento delle squadre: sarebbe un bel passo in avanti. Per quanto riguardo la C2 e la D io dico che un arbitro è poco. Mi diranno che i costi aumentano come lo dicono sempre ma qualcosa deve pur farsi. Detto questo spero sempre che gli arbitri capiscano che il ruolo che hanno è complementare e non fondamentale: ci sono arbitri che salgono su un piedistallo e non è un bene per il movimento. È vero pure che spesso si contesta anche l´incontestabile e me ne rendo conto, forse dovremmo parlarci di più.
Benissimo Marco. Ti ringrazio ancora per la disponibilità e il tempo che mi hai offerto e ti auguro un buon proseguimento di stagione per il vostro campionato. Un forte abbraccio.
- Grazie a te per la visibilità ed opportunità che in tal modo mi hai offerto. Un saluto affettuoso, Piero.-