05 Febbraio 2012

menu di scelta rapida


Contenuti

News
percorso: home > News > UnŽicona del calcio a 5: Massimo Neglia.

UnŽicona del calcio a 5: Massimo Neglia.

15-04-2010 - Interviste
Intervista a Massimo Neglia, allenatore della Rappresentativa Reg.le femminile.-


1. Ciao Massimo, come va? Pronto per il Torneo delle Regioni?
R.:- Beh, quest´anno siamo riusciti pur con notevoli difficoltà a programmare ed effettuare un numero congruo di allenamenti, approfittando delle poche pause del campionato ed inserendo pure uno stage infrasettimanale. La squadra è molto giovane ma ha lavorato bene, sono certo che farà un buon torneo; il risultato finale dipenderà da molti fattori, alcuni dei quali direi, posso dirlo in anticipo, grotteschi.

2. Ci conosciamo da una ventina d´anni, caro Massimo. Ricordi brevemente la tua carriera da calciatore prima e da allenatore poi?
R.:- Mi chiedi uno sforzo di memoria non indifferente ! Villaurea, (stage Primavera Palermo con Zeman ) Nissa, Trabia e poi stop per un grave infortunio relativamente al calcio. Settembrini, Due Alabarde, Calì Farma e Palermitana da giocatore di calcio a 5; Due alabarde, Marini Market, Palermo calcetto, Palermitana, De Santis e Atletico Palermo da allenatore di club nel calcio a 5 maschile. Nell´89/90, 90/91, 91/92, 92/93, e 95/96 ( se non ricordo male ) allenatore della rappresentativa regionale maschile e Campione d´Italia nel 91, 92 e 96. Poi dal 96 solo femminile, Albatros Balestrate, Deneb Balestrate, Polaris Palermo, Stella Azzurra Carini. Nel 98/99, 2004/05, 2006/07, 2007/08, 2008/09 e 2009/10 allenatore della rappresentativa reginale femminile Prima classificata al torneo Nazionale di Caorle nel 2005. Tralascio i risultati conseguiti nelle squadre di club per sfinimento intellettivo.

3. Data la lunga militanza nel calcio a 5, immagino ci siano parecchi episodi (positivi come negativi) rimasti impressi nella tua memoria. Ce ne ricordi brevemente qualcuno?
R.:- La vittoria più bella il titolo di Campione d´Italia con la squadra di calcio a 5 femminile della Scuola Media G. Russo ai Giochi Sportivi Studenteschi di Verona nel 2007, un´impresa fantastica dopo tre anni di lavoro con le bambine della mia scuola. Episodi negativi tanti, nessuno eclatante ma sostanzialmente l´impressione (?) di una maleducazione diffusa, di un pressappochismo mediocre e di una inciviltà sportiva pervicace che alla lunga fiaccano.

4. Cosa ne pensi dell´evoluzione di questa disciplina? E vedi margini di ulteriore cambiamento e crescita?
R.:- Penso che si è arrivati al top per il maschile; il femminile,se soltanto volessero, potrebbe fare un boom pazzesco in pochissimi anni, tipo e più del rugby per intenderci.

5. Quando hai deciso di passare dal maschile al femminile?
R.:- Nel 96 il sig. Enzo Rumeo, dietro suggerimento di Paolo Mendola, mi ha proposto di allenare L´Albatros Balestrate. Non avevo la più pallida idea di che cosa fosse, ma volevo cambiare ed ho fatto bene, undici anni di lavoro pazzesco e risultati eccezionali con quattro spiccioli per organizzare tutto: La passione di tanti, i Rumeo e G. Bologna in particolare ci hanno fatto volare.

6. A detta di molti, ed a prescindere dal tipo di sport praticato, allenare le ragazze è ben più complicato. Tu che ne pensi di questa affermazione e quali ritieni siano davvero le differenze sostanziali?
R.:- La faccio breve; le ragazze sono mediamente più disponibili al lavoro, molto meno presuntuose, molto più difficili nella gestione dei rapporti interpersonali. I ragazzi sono all´opposto.

7. Come e quante volte organizzi nel corso di una stagione i raduni della Rappresentativa reg.le e su cosa basi, sostanzialmente, gli allenamenti in detti raduni?
R.:- Quest´anno abbiamo messo insieme quattro stage complessivi per 12 allenamenti nei fine settimana liberi ed uno infrasettimanale. Abbiamo privilegiato l´aspetto organizzativo del gioco offensivo e le situazioni di gioco a palla inattiva. Il lavoro è immane perché purtroppo le ragazze arrivano, salvo qualche rara eccezione, prive di conoscenze elementari da un punto di vista concettuale, con lacune tecniche evidenti e insufficiente preparazione atletica. Ciò nonostante sono bravissime anche per le ragioni di cui sopra.

8. Tatticamente, come ami schierare le tue compagini?
R.:- Se stanno bene fisicamente mi piace un gioco fatto di corse coordinete negli spazi e palla sempre in movimento per l´offesa e marcatura individuale in spazi ridotti per la difesa.

9. Nella vita, tu fai l´insegnate. Qual è il rapporto attuale tra il calcio a 5 e la scuola e quali sono le possibilità di regolamentarlo meglio, sì da promuovere tra i più piccoli questa disciplina la cui collocazione naturale, in fondo, sarebbe proprio quella indoor di una palestra o un palazzetto?
R.:- A scuola c´è il boom ma la federazione non organizza i corsi di formazione per gli insegnanti. L´ignoranza regna sovrana. Siamo in Italia e nella scuola italiana...

10. Due domande ancora e chiudiamo, Massimo: cosa pensi della qualità della classe arbitrale e del rapporto della stessa con le società?
R.:- Arbitri bravi ne incontro pochi, capaci un buon numero, mediocri altrettanto ed è troppo. I dirigenti di società sono l´anello peggiore della catena e condizionano tutto, impreparati è il termine più delicato che posso esprimere; L´incontro fra le due categorie non può essere felice.

11. Ci sono regole che "ritoccheresti" o inseriresti ex novo per migliorare la spettacolarità del calcio a 5?
R.:- Ridurrei a 10 il numero dei giocatori a referto, cercherei un escamotage tecnico per impedire che le squadre si schierino in campo con dieci stranieri da commerciare a fine campionato.

Benissimo, Massimo. Ti ringrazio tanto per la disponibilità datami e affettuosamente ti abbraccio.

Grazie a te, Piero. Ciao.


Piero Badame


P.S. la Rappresentativa reg.le femminile da Massimo allenata , al Torneo delle Regioni conclusosi 2 settimane fà, è giunta in semifinale. Un bel risultato, dunque, degno del proprio allenatore.


Piero Badame

Fonte: misterb

ASD Club 83 Palermo
via Val di Mazara, n.52 - Palermo
P.I. -
Tel. -