1) Sii sempre leale e corretto, anche con coloro i quali non lo sono con te. Dimostrerai così il tuo valore morale e potrai esser loro di insegnamento. Chissà non migliorino in futuro...
2) Sii scrupoloso e costante nell´allenamento e nella preparazione al confronto agonistico. Se riuscirai a farlo, in parte avrai già vinto e, soprattutto, se hai perso oggi allenati di più e meglio perché tu vinca domani; se hai già vinto oggi e vuoi nuovamente farlo domani, poiché è assai difficile ripetersi, allenati ancora di più e meglio di ieri;
3) Rispetta sempre e comunque l´avversario, senza mostrare mai supponenza, superbia, voglia di umiliarlo, anche quando certi suoi atteggiamenti e/o la tua superiorità ti permetterebbero di far ciò;
4) Rispetta altresì l´arbitro ed i tifosi avversari, al di là degli esiti dell´incontro. Ma pretendi, al contempo, rispetto per te ed i compagni. Con modo, educazione, intelligenza, dignità. Ma fallo e fa vedere che sei in grado di farlo e, dunque, di portare e meritare rispetto;
5) Sul campo battiti sempre con la massima concentrazione e determinazione, applicando ciò che in allenamento hai provato e verificato più volte. Solo così, da vincitore o da sconfitto, lascerai il terreno di giuoco comunque senza rimpianti e sereno con la tua coscienza;
6) Quando il confronto sta prefigurando una sconfitta, non ti demoralizzare e continua, anche nella difficoltà, a batterti con vigore e lealtà. Perdere è comunque meglio (o meno peggio) di "straperdere";
7) Prendi spunto dai tuoi come dagli altrui errori, capitalizzandoli ed evitando così di poterli ripetere in futuro;
8) Parla poco e applicati molto, non criticando il compagno che sbaglia (ma aiutandolo anzi affinché non sbagli più in futuro) e non irridendo l´avversario in difficoltà. Ricorda, infatti, che quel che oggi è capitato a loro domani può capitare a te;
9) Non sorprenderti mai di come un avversario apparentemente debole abbia potuto batterti. Se lo ha fatto è stato comunque più bravo di te e solo solo per questo merita, almeno, il tuo umile e decente silenzio;
10) Non usare mai mezzi illeciti o "mezzucci" vari, per lucrare una vittoria che altro non sarebbe, alla fine, che una vittoria di Pirro, una "scatola vuota", un´affermazione senza gloria;
11) Non esaltarti nella vittoria e non avvilirti nella sconfitta. Sii sereno e costruttivo nell´una come nell´altra, nell´errore che ti avvantaggia come in quello che ti penalizza, nella buona come nella cattiva sorte, nell´equità come nell´ingiustizia. Solo così crescerai come uomo e come atleta;
12) Allenati dunque alla sconfitta, oltre che alla vittoria, perchè se hai perso oggi e non sei stato capace di accettarlo, difficilmente riuscirai a non perdere di nuovo e, dunque, a vincere domani. Sul campo e nella vita;
13) Comunque vadano le cose, alla fine ringrazia Dio (o ciò, o colui a cui credi) per offrirti la possibilità di far sport e confrontarti pacificamente e serenamente con gli altri. Significa, infatti, che hai tempo, salute, serenità ed anche un po´ di denaro, per poter dedicarti a ciò, piuttosto che a bisogni più impellenti e vitali. Ed è già tanto, con quello che quotidianamente, di orrendo e doloroso, succede nel mondo.
scritto da
la squadra